MICRO ANALISI 1 - IL RICONOSCIMENTO DEI PIGMENTI

MICRO ANALISI 1 - IL RICONOSCIMENTO DEI PIGMENTI

€50,00
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MICRO ANALISI 1 - IL RICONOSCIMENTO DEI PIGMENTI

MICRO ANALISI 1 - IL RICONOSCIMENTO DEI PIGMENTI

€50,00

CORSO IN PRESENZA PER IL RICONOSCIMENTO DEI PIGMENTI TRAMITE ANALISI MICROCHIMICHE.

Docente: prof. Carlo Galliano Lalli

Date: Venerdì 27 febbraio 2026

Orari: mattina dalle 9:00 alle 13:00 teoria; pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00 prove pratiche

Dove: eARTh.spazioarte Via G. Caccini 13, Firenze

Costo: € 200,00 iva inclusa

PRENOTA IL TUO POSTO CON LA CAPARRA DI € 50,00 (non rimborsabile)

Il corso "Indagini microchimiche - Parte I - Il riconoscimento dei pigmenti", dedicato a Restauratori dei BBCC, studenti e neolaureati delle Scuole di Alta Formazione, delle Facoltà di Restauro e di Scienze dei Beni Culturali, illustra l'importanza e le procedure delle microanalisi nel campo del restauro per identificare i materiali e i pigmenti di un'opera nella diagnostica artistica.

L'obiettivo del corso è quello di dare gli strumenti tecnici e culturali a restauratori e diagnosti per operare in autonomia, nel proprio laboratorio, micro-prelievi, reagenti e metodo, al fine di riconoscere i pigmenti delle opere d'arte, fornendo dati oggettivi che, con un'adeguata preparazione chimica e storica e con una strumentazione minima alla portata di tutti, possano dare molteplici informazioni su attribuzione, datazione, ridipinture, metodi di pulitura, ecc.

     

    PROGRAMMA

    Parte Teorica ore 9.00 – 11.00 

    1 - Premessa e Obiettivi dell'Indagine

    Necessità della conoscenza dei materiali per la corretta conservazione.

    Limiti dei trattati storici e importanza dell'approccio scientifico.

    2- La struttura a "strati" delle opere d'arte (policromie, metalli e lapidei).

    Metodologie di Indagine Scientifica

    Differenza tra indagini non invasive (in situ) e micro-distruttive.

    3 - La Tecnica del Micro-prelievo (Campionamento)

    Le indagini microchimiche sono fondamentali per riconoscere i materiali con un impatto minimo sull'opera, poiché richiedono quantità minime di materiale da asportare.

    Criteri per un campionamento significativo e rappresentativo.

    Procedure di prelievo selettivo

    Gestione del minimo danno per l'opera.

    Preparazione del Campione in Laboratorio

    Selezione e osservazione preliminare al microscopio.

    4 - Analisi e Riconoscimento dei Pigmenti

    Osservazione in luce diffusa

    Esempi diagnostici: Azzurrite, bianco di piombo, Ematite, Verde di Verona, Blu di Prussia.

    Risposta specifica di alcuni pigmenti all’osservazione mediante lampada di Wood (es. Bianco di Zinco e Resinato di Rame).

    Riconoscimento dei pigmenti attraverso reazioni specifiche.

    5 - Applicazioni Pratiche nel Restauro

    Conoscenza dei materiali: L'analisi scientifica è indispensabile per comprendere le tecniche esecutive originali e i materiali costitutivi (pigmenti e leganti), superando i limiti dei trattati storici che spesso usano terminologie ambigue.

    Identificazione dei restauri precedenti: Le indagini permettono di distinguere i materiali originali da quelli aggiunti in passati interventi, spesso invasivi, che hanno alterato le caratteristiche estetiche e chimico-fisiche dell'opera.

    Supporto alle operazioni di pulitura selettiva.

    Casi Studio

    Analisi eseguite su opere mobili di pittura, pitture murali e policromie su marmi.

    Conclusioni

    Parte pratica: ore 11.00 – 13.00 

    Prove pratiche: Analisi e descrizione della strumentazione necessaria; Preparazione delle soluzioni reagenti, delle bacchette di vetro, dei vetrini.

    Parte pratica: ore 14.00 – 18.00 

    Prove pratiche: prelievo corretto dei campioni, analisi, valutazione delle reazioni e discussione dei risultati.

     

    Iscrizione

    Inviare i propri dati e la ricevuta della caparra confirmatoria (€ 50,00 non rimborsabili) all’indirizzo earth.studioarte@gmail.com con i propri dati (nome e cognome/ragione sociale, indirizzo/sede ditta, codice fiscale/p.iva, regime ordinario/forfettario).

    Il numero di posti è limitato a 10. Il corso sarà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di 6 iscritti.

    Altre informazioni sul corso

    Portare con sé camice da lavoro e guanti in nitrile.

    Chi volesse portare anche oggetti su cui effettuare dei test è più che benvenuto a farlo. Le tipologie di materiali adatti alle prove sono: materiali lapidei, campioni con affreschi, metalli, metalli dorati, tele e tavole.

    Al termine del corso verrà rilasciato l'Attestato di partecipazione e le dispense.

    DOCENTE

    Carlo Galliano Lalli

    Esperto Scientifico nell'attività finalizzata al restauro.
    Laureato in Scienze Biologiche presso L'Università degli studi di Firenze. Dal 1978 è dipendente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 7.5.1982 ha prestato servizio presso il Laboratorio Scientifico dell'Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze. Docente di Biologia, Chimica-Fisica Ambientale e Metodi di Indagine Scientifica presso la Scuola dell 'Opificio, 
    è stato relatore di numerose tesi presso la SAFS dello stesso Istituto. Cultore della materia Chimica del Restauro presso la facoltà di Chimica dell’Università degli studi di Firenze. Insegna Biochimica, Analisi Scientifica e Diagnostica artistica nei corsi di Restauro dell'Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli; Mineralogia e Biochimica nei corsi di Restauro Dipinti su Tela e tavola e del corso di restauro Pitture Murali dell'Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli; ha insegnato Ceramica e Manufatti Lapidei, presso lo stesso Istituto. Ha insegnato in numerosi corsi di Formazione Professionale organizzati dalle Regioni Toscana. Lombardia, Emilia Romagna e Calabria. Ha tenuto conferenze monografiche su Metodi di Indagine Scientifica presso l'Università Normale di Pisa, corso distaccato di Camucia e presso l'Università di Parma, corso di laurea in Fisica. 
    Dal 1989 ha collaborato con il C.N.R, Centro di Studio per la Mineralogia e la Geochimica dei Sedimenti dell'Università degli Studi di Firenze. Presso lo stesso Centro è stato titolare del Progetto di Ricerca: "Tecnologie Moderne per la Conservazione dei Beni Culturali”.
    Dal 1997 è stato membro della Commissione NORMAL Inquinanti Atmosferici GL 4 dell'UNI NORMAL.  Dal 1996 è stato membro della Commissione Didattica della Scuola dell'Opificio delle Pietre Dure. Ha partecipato a numerosi Congressi nazionali ed internazionali come relatore, con scritti e posters.

    Ha pubblicato tre libri sul restauro e gli atti dei due congressi internazionali su “Il Contribuito degli Schiavoni Molisani al Restauro e alla Conservazione in Europa”; è autore di numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche su riviste di settore e di atti di congressi.


     

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